filastrocca anti-stres

Io voglio…
che cosa non so,
ma lo voglio subito
e non aspetto, no.
Pretendo, scalcio e contesto
e guai a te se non se lesto,
mi arrabbio forte e minaccio
e pure di peggio faccio.
Un mostro ruggisce nel cuore:
ti odio, scemo…
Io pesto, calpesto, protesto,
ti voglio, più presto.

Tu vuoi, ma che cosa?
Se vuoi essere felice
puoi fare una cosa:
spalanca la finestra,
lascia entrare il sole,
sorridi a un fiore che cresce,
canta gentili parole,
tendi la mano all’amico,
forza, dai, che ti riesce.
Non so cosa vuoi
se non lo sai tu,
ma insieme saremo felici
sempre di più
(se pretendi, però,
io non ci sto).

Maria Strianese

il gioco dei se

Il gioco dei se
di Gianni Rodari
    
Se comandasse Arlecchino
il cielo sai come lo vuole?
A toppe di cento colori
cucite con un raggio di sole.

Se Gianduia diventasse
ministro dello Stato,
farebbe le case di zucchero
con le porte di cioccolato.

Se comandasse Pulcinella
la legge sarebbe questa:
a chi ha brutti pensieri
sia data una nuova testa.

CRESCERE CON I LIBRI

CRESCERE CON I LIBRI
laboratori estivi guidati da Maria Strianese

FAVOLE IN CITTA’
laboratorio inventa-storie (4-6 anni)
Biancaneve, Cenerentola, Cappuccetto rosso e altri personaggi delle favole hanno deciso di venire in città.

GIOCHIAMO A FARE UN LIBRO
corso di scrittura creativa (7-10)
Leggere un libro è una bella esperienza, ma costruirlo è una fantastica esperienza: personaggi, disegni, emozioni, una magia al momento giusto, una filastrocca… scriviamo e costruiamo il nostro libro.

BABY PARKING LETTERARIO
… e se piove rallegriamoci con una pioggia di storie

per informazioni: libreria Logos, Via Alfredo Rocco 55 (Napoli), 081.5609530

Il seme d’oro

Cara Maria, ti mando questa mia storia per il giornalino.


Il seme d’oro
Un giorno una bambina di nome Lucia ebbe in dono da un signore un seme d’oro di zecca. La bambina lo piantò in un vaso e tutti i giorni lo innaffiava. Dopo molto tempo Lucia era preoccupata perchè vedeva che non nascava niente. Poi un giorno, finalmente, vide spuntare dal terreno un pezzo di stoffa colorato e disse: “Che cosa sarà?”
Lucia sia vvicinò al vaso e scoprì che era la gamba di una bambola, così tutta eccitata la tirò fuori e vide che era una bellissima bambola e si mise a urlare di gioia.
Da allora quella bambola divenne la sua preferita e non se ne separò più!
Nicolò

Scritto da : nicolò | 02/03/2011

L’ ordine di mamma

C’era una volta una mamma sempre ordinata che appena vedeva una cosa fuori posto si sentiva svenire,quindi alla famiglia conveniva mettere tutto in ordine prima dell’ arrivo della mamma se (la famiglia ) non voleva andare in ospedale.Un giorno,stanchi di metterein ordine,mentre la mamma era fuori,la famiglia andò da un dottore,il più bravo d’ Italia.La famigla gli chiese:”salve,in famiglia c’è una signora ordinata che appena vede una cosa furi posto sviene.”
“Qual è il problema?”
“Noi siamo stanchi, non c’ è una cura per lei?”
“Si che c’è, si chiama Anti-Ordine.”
“Prendiamo appuntamento per domani alle 04:00, va bene?”
“Sì, va bene!”
“Arrivederci!”
Il giorno dopo portano la mamma dal dottore e la cura funziona, però…
“Che disordine!”, dice il papà
“Non trovo i calzini a righe!”, urlò Carlo, il fratellino più piccolo
“Aiuto!”, disse Marta.
La mamma è diventata disordinata, e la famiglia non trova più niente.
La famiglia va dal dottore e fanno fare alla mamma la cura Ordine-Perfetto, e la mamma ridiventò ordinata.
Adesso tutto era come prima, il papà pensò: “è meglio l’ordine che il disordine!”

Scritto da : Elisabetta (Betta) | 02/03/2011

giochiamo alla pace

I BAMBINI GIOCANO

I bambini giocano alla guerra.
È raro che giochino alla pace
perché gli adulti
da sempre fanno la guerra,
tu fai “pum” e ridi;
il soldato spara
e un altro uomo
non ride più.
È la guerra.
C´è un altro gioco
da inventare:
far sorridere il mondo,
non farlo piangere.
Pace vuol dire
che non a tutti piace
lo stesso gioco,
che i tuoi giocattoli
piacciono anche
agli altri bimbi
che spesso non ne hanno,
perché ne hai troppi tu;
che i disegni degli altri bambini
non sono dei pasticci;
che la tua mamma
non è solo tutta tua;
che tutti i bambini
sono tuoi amici.
E pace è ancora
non avere fame
non avere freddo
non avere paura.

Bertold Brecht